Nel gruppo che ha consumato acqua idrogenata, la lunghezza media dei telomeri è aumentata da 0,99 ± 0,15 a 1,02 ± 0,26, mentre nel gruppo di controllo è diminuita da 0,92 ± 0,27 a 0,79 ± 0,15.
Nel novembre 2021, sulla rivista Experimental Gerontology (volume 155), è stato pubblicato un articolo intitolato “The effects of 6-month hydrogen-rich water intake on molecular and phenotypic biomarkers of aging in older adults aged 70 years and over: A randomized controlled pilot trial”.
È importante sottolineare che lo studio ha coinvolto partecipanti umani e non animali.
Lo studio ha coinvolto 40 persone anziane di età pari o superiore a 70 anni.
I partecipanti sono stati suddivisi casualmente in due gruppi: uno ha consumato quotidianamente 0,5 litri di acqua arricchita con idrogeno (15 ppm di idrogeno) per 6 mesi, mentre l’altro ha assunto una bevanda di controllo (0 ppm di idrogeno).
Lo studio ha valutato biomarcatori molecolari e fenotipici dell’invecchiamento.
Nel gruppo che ha assunto acqua idrogenata, la lunghezza media dei telomeri è aumentata da 0,99 ± 0,15 a 1,02 ± 0,26, mentre nel gruppo di controllo è diminuita da 0,92 ± 0,27 a 0,79 ± 0,15.
Nel gruppo dell’acqua idrogenata sono stati inoltre osservati miglioramenti nella metilazione del DNA e un aumento dei livelli di metaboliti cerebrali in determinate aree.
Anche l’attività fisica, valutata tramite il test di sollevamento dalla sedia, ha mostrato un miglioramento.
Lo studio suggerisce che l’acqua arricchita con idrogeno potrebbe rappresentare un potenziale agente anti-invecchiamento, influenzando diversi aspetti chiave del processo di invecchiamento, inclusa la riduzione dell’accorciamento dei telomeri.
Le informazioni del genoma umano sono conservate esclusivamente nel filamento di DNA. Questi filamenti, lunghi circa 2 metri, sono contenuti nel nucleo di ogni cellula, che ha un diametro di circa 6 micrometri. 1 μm equivale a un milionesimo di metro.
Per consentire un impacchettamento compatto e allo stesso tempo garantire l’accesso alle informazioni genetiche, esistono i cromosomi, all’interno dei quali i lunghi filamenti di DNA vengono organizzati e strutturati.
I telomeri sono segmenti situati alle estremità dei cromosomi. Con ogni divisione cellulare, la lunghezza dei telomeri si riduce. Una teoria ampiamente diffusa suggerisce che l’accorciamento dei telomeri sia una delle cause dell’invecchiamento. Quando il telomero si esaurisce completamente, la cellula muore.
Uno dei primi articoli pubblicati su questo sito ha descritto il potenziale utilizzo dell’idrogeno come antiossidante per rallentare i processi di invecchiamento, agendo sull’ossidazione a livello mitocondriale. I processi ossidativi nei mitocondri rappresentano una delle teorie più comuni sull’invecchiamento.
Un’altra teoria, oggi ancora più diffusa, è legata all’accorciamento dei telomeri. Questo studio conferma l’effetto benefico dell’idrogeno anche sotto questo aspetto.