Dal 7 al 9 novembre 2025 a Tokyo, presso l’Hideoki Ogawa Auditorium dell’Università Juntendo, si terranno congiuntamente la **5ª Conferenza Annuale della International Society for Hydrogen Medicine and Biology (ISHMB)** e la **14ª Conferenza della Japanese Biomedical Society for Molecular Hydrogen**. Il forum riunirà ricercatori, clinici e ingegneri per discutere i meccanismi fondamentali d’azione dell’idrogeno molecolare (H₂), i protocolli clinici e i nuovi dispositivi per la sua generazione e somministrazione.
Motoaki Sano (Giappone, Università di Yamaguchi)
Motoaki Sano, MD, PhD — cardiologo e ricercatore in medicina traslazionale. È una delle figure di riferimento nella terapia con idrogeno molecolare (H₂) per inalazione nel trattamento del danno da ischemia-riperfusione, della sindrome post-arresto cardiaco e delle patologie cardiovascolari.
Il suo intervento è dedicato al controllo del danno da ischemia-riperfusione mediante inalazione di H₂. Il team di Sano ha dimostrato una riduzione del danno miocardico in modelli preclinici (ratti e cani), seguita dal primo protocollo clinico di inalazione in pazienti con infarto miocardico acuto. Una sezione separata presenta i risultati di uno studio multicentrico randomizzato su pazienti post-arresto cardiaco, in cui l’H₂ viene trattato come gas medicale. Un aspetto chiave della relazione riguarda la farmacocinetica: il comportamento dell’idrogeno nell’organismo attraverso diverse vie di somministrazione (inalazione, acqua arricchita di H₂, bagni di idrogeno, soluzioni endovenose) e le implicazioni per il dosaggio e la sicurezza.
Qianjun He (Università Jiao Tong di Shanghai, Cina)
Qianjun He, PhD — Professore presso la School of Materials Science and Engineering della Shanghai Jiao Tong University (SJTU); Direttore del Centro R&D dello Shenzhen Research Institute della SJTU; già Professore all’Università di Shenzhen; borsista Marie Curie presso l’Università di Leeds. La sua attività di ricerca è focalizzata su nanomateriali “intelligenti” e nanomedicina per la terapia gassosa di precisione (incluso l’H₂), con particolare attenzione allo sviluppo di vettori in grado di rilasciare gas terapeutici (H₂, NO, CO, H₂S, CH₄) in modo controllato e mirato, anche in combinazione con altre modalità (foto- e sonocatalisi). Questo approccio costituisce il nucleo della terapia gassosa mediata da nanomateriali, in cui l’H₂ è considerato un modulo delicato con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Autore di oltre 100 pubblicazioni su riviste di alto impatto (Science Advances, Nature Communications, Advanced Materials, ecc.), h-index ~60+, riconosciuto come Highly Cited Researcher e incluso nel Top 2% degli scienziati per impatto di carriera.
Il tema della sua relazione è dedicato ai “materiali per la medicina dell’idrogeno” applicati all’ingegneria tissutale: nanomateriali e piattaforme a base di magnesio in grado di generare H₂ localmente nei tessuti, riducendo in modo delicato infiammazione e stress ossidativo.
Michal Botek (Università Palacký, Repubblica Ceca)
Michal Botek, PhD — Professore associato presso la Faculty of Physical Culture dell’Università Palacký (Olomouc, Repubblica Ceca), specializzato in fisiologia dell’esercizio, monitoraggio della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), diagnostica del carico e recupero in atleti e pazienti. Il suo gruppo studia da molti anni gli effetti dell’H₂ su affaticamento, recupero, lattato, marcatori di danno muscolare e HRV. L’intervento analizza anche la variabilità inter-individuale della risposta: stato di allenamento, età e scelta della forma e del timing di somministrazione (inalazione, acqua, prima o dopo l’esercizio).
Shen Wenbiao (Università Agricola di Nanchino, Cina)
Shen Wenbiao — Professore di Biochimica e Biologia Molecolare presso il College of Life Sciences della Nanjing Agricultural University (NAU, Cina). Fondatore e responsabile del Gasotransmitter Research Group, un team interdisciplinare che studia il ruolo delle piccole molecole gassose (incluso l’H₂) nella fisiologia vegetale e animale. Le sue ricerche si concentrano sull’idrogeno molecolare come molecola di segnalazione nelle piante: tolleranza allo stress, crescita e conservazione post-raccolta (“agricoltura dell’idrogeno”), collegando protocolli di campo ai meccanismi molecolari (ROS/redox, vie ormonali). Nel 2025 sviluppa il concetto di produzione universale di H₂ negli eucarioti, creando un ponte tra agribiologia e biomedicina.
La sua presentazione riguarda le applicazioni agricole dell’idrogeno: come l’H₂ aiuta le piante a resistere allo stress e a prolungare la shelf life. Presenta risultati “dal campo al laboratorio”, discute nuovi dati sulla possibile universalità del metabolismo dell’H₂ negli eucarioti e propone schemi pratici per i settori agricolo e alimentare.
Shigeo Ohta (Nippon / Juntendo, Giappone)
Shigeo Ohta — Professore Emerito presso la Nippon Medical School e Professore Visitante all’Università Juntendo (Tokyo, Giappone), uno dei pionieri della medicina dell’idrogeno; co-fondatore dell’ISHMB e Presidente Onorario della JBMSH2/ISHMB. Il suo lavoro ha posto le basi del settore: nel 2007 il suo gruppo dimostrò che l’idrogeno molecolare (H₂) neutralizza selettivamente i radicali più reattivi e attenua il danno da ischemia-riperfusione; studi successivi hanno ampliato la comprensione dell’H₂ come regolatore della segnalazione redox e dell’infiammazione. Gli interessi attuali includono la neuroprotezione, in particolare nei disturbi cognitivi e nella malattia di Alzheimer.
La sua lezione offre una panoramica educativa sull’evoluzione e sulla missione futura della medicina e biologia dell’idrogeno: dalla pubblicazione fondamentale del 2007 ai protocolli clinici contemporanei (rianimazione, indicazioni cardiovascolari e neurologiche), con attenzione alla standardizzazione del dosaggio e della qualità dei dispositivi, ai meccanismi (redox/infiammazione), agli endpoint clinici solidi e al collegamento tra mondo accademico e industria.
Interventi sponsorizzati e su invito
Il programma include casi clinici di immunoterapia combinata con inalazione di H₂ in pazienti oncologici allo stadio IV, esperienze di terapia con H₂ in dialisi e questioni pratiche di dosimetria per l’inalazione (FiH₂, calcolo della dose e dell’esposizione). Le relazioni invitate affrontano il dolore cronico e le comorbidità psichiche, lo stato regolatorio dei dispositivi di somministrazione e le applicazioni cardiovascolari.
Chi ne trarrà beneficio
- Medici e Ricercatori — meccanismi d’azione dell’H₂, progettazione e risultati degli studi clinici, standardizzazione degli endpoint.
- Ingegneri e Produttori — requisiti per dispositivi e strumenti medicali per l’idrogenazione di acqua e miscele gassose, metodi di controllo qualità.
- Specialisti in Sport e Riabilitazione — protocolli di recupero, biomarcatori oggettivi dell’efficacia (HRV, lattato, marcatori di danno).
- Settore Agricolo e Alimentare — pratiche di trattamento delle colture e tecnologie per l’estensione della freschezza.