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Articoli sull’idrogeno e sui generatori di acqua idrogenata

L’idrogeno aiuta il fegato a ridurre l’accumulo di grasso e ad aumentarne la degradazione

L’uso prolungato e quotidiano dell’idrogeno molecolare induce una riprogrammazione del metabolismo epatico nei ratti modulando le vie redox NADP/NADPH . L’articolo è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports nel 2022.

Autori:

Yao Mawulikplimi Adzaon, Fei Xie, Yang Yi, Xue Jiang, Xiaokang Zhang, Jin He, Pengxiang Zhao, Mengyu Liu, Shiwen Ma, Xiumei Ma

I ricercatori rappresentano importanti istituti scientifici cinesi specializzati in biologia ambientale, biologia della vita e ricerca sull’idrogeno molecolare.

Abstract:

L’articolo, pubblicato su Scientific Reports nel 2022, analizza l’impatto dell’uso prolungato e quotidiano dell’idrogeno molecolare sul metabolismo epatico nei ratti. Lo studio ha dimostrato che l’idrogeno aiuta il fegato a ridurre l’accumulo di grasso e ad aumentarne la degradazione, portando a una riduzione del peso corporeo e dei livelli di lipidi nel sangue.

Metodi di ricerca:

L’idrogeno molecolare è stato somministrato ai ratti per sei mesi in due modalità:

  1. Acqua arricchita con idrogeno (HRW): i ratti hanno bevuto acqua saturata con oltre 800 micromoli di idrogeno, disponibile per un’ora due volte al giorno.
  2. Inalazione di idrogeno (HI): i ratti hanno inalato una miscela gassosa contenente il 4% di idrogeno e il 96% di aria per un’ora due volte al giorno.

Risultati principali:

  • L’idrogeno riduce la formazione di grasso (lipogenesi) e aumenta la degradazione dei lipidi (lipolisi) nel fegato, determinando una riduzione del grasso viscerale e del tessuto adiposo bruno, nonché una diminuzione dei livelli sierici di lipidi.
  • Attraverso analisi genetiche e metaboliche delle cellule (approcci trascrittomici e metabolomici), i ricercatori hanno osservato che l’idrogeno modifica le vie del metabolismo degli amminoacidi e attiva i percorsi di biosintesi dei nucleotidi purinici e dei carboidrati.
  • Un ruolo centrale in questi cambiamenti è svolto dalla molecola NADP, coinvolta nelle reazioni di trasferimento energetico nelle cellule. L’idrogeno aumenta i livelli dei componenti che richiedono NADP e contribuisce alla regolazione della risposta immunitaria.
  • Questo studio fornisce i primi dati metabolomici e trascrittomici che spiegano i meccanismi molecolari dell’impatto dell’idrogeno sul metabolismo epatico in caso di uso prolungato.

In sintesi:

L’articolo analizza l’effetto dell’uso prolungato e quotidiano dell’idrogeno molecolare sul metabolismo epatico nei ratti. È stato dimostrato che l’idrogeno riduce la lipogenesi e aumenta la lipolisi nel fegato, portando a una diminuzione del grasso viscerale e del tessuto adiposo bruno, nonché a una riduzione dei livelli di lipidi nel sangue. Utilizzando approcci trascrittomici e metabolomici, gli scienziati hanno evidenziato che l’idrogeno modifica le vie del metabolismo degli amminoacidi e attiva la biosintesi dei nucleotidi purinici e dei carboidrati. Il NADP svolge un ruolo regolatorio centrale in questi processi, come dimostrato dall’aumento dei componenti delle vie metaboliche che lo utilizzano come substrato. È stato inoltre osservato che l’idrogeno contribuisce alla regolazione della risposta immunitaria. Nel complesso, l’idrogeno riprogramma il metabolismo epatico modulando le vie NADP/NADPH. Questo studio fornisce i primi dati metabolomici e trascrittomici che spiegano i meccanismi molecolari dell’impatto dell’idrogeno sul metabolismo epatico in caso di uso prolungato.

Conclusioni:

L’idrogeno aiuta il fegato a ridurre l’accumulo di grasso e ad aumentarne la degradazione.

Parole chiave:

Idrogeno molecolare, metabolismo, fegato, vie NADP/NADPH


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